23
Mag
2016
33

SUCCO VERDE, rimedio contro Anemia Ipossia e Acidosi tissutale.

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Il Succo verde da un punto di vista digestivo enzimatico si può ragionevolmente considerare un preparato con una elevata biodisponibilità degli elementi nutritizi che contiene, addirittura migliorata rispetto a quella che offrono gli ingredienti presi singolarmente, tantoché non stento a definirlo come una costruzione alchemica ottimale per il metabolismo dell’Ossigeno; il succo verde va considerato, a parer mio, come un unico alicamento – o alimento funzionale che dir si voglia – dove le caratteristiche nutraceutiche delle sostanze apportate sono esaltate e potenziate in funzione fisiologicamente ossigenante. La scelta delle combinazioni alimentari nella preparazione del Succo verde tiene conto della scienza ortotrofica igienista, questa volta specificatamente finalizzata alla formazione del tessuto trofico del sangue alfine di migliorarne le funzioni di trasporto e nutrimento, con un’attenzione ulteriore all’assorbimento delle molecole di Ossigeno da parte delle cellule. Chi sia soggetto per attitudine o abitudini a vivere frequentemente condizioni che potenzialmente ingenerino nell’organismo stress ossidativo, come sportivi o persone ansiose, non dovrebbe far mancare nella propria dieta copiose e salutari bevute di questo meraviglioso succo verde.

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12
Dic
2015
44

DISINTOSSICARE IL FEGATO con il succo di Topinambur e Cotogne.

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Vuoi disintossicare il tuo fegato cosidetto “grasso” (steatosi epatica)? Vuoi cominciare una dieta detox con il piede giusto? Ti stai preparando per un impegnativo lavaggio del fegato (consigliatissimo) o per affrontare un digiuno? Disintossicare il fegato è basilare sia per iniziare un percorso di detossificazione sia per consolidare e mantenere i benefici di una dieta vegana e crudista. L’autunno ci offre due alimenti straordinari che sembrano nati per disintossicare il fegato e che si prestano, a differenza dei carciofi, alla realizzazione di succhi freschi: i Topinambur e le Cotogne.

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20
Nov
2015
40

GAZPACHO: centrifugato e zuppa di scarti.

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Il Gazpacho è una semplice zuppa fredda originaria della Spagna, tipicamente andalusa, fatta con verdure crude. La stagionalità degli ingredienti e la sua freschezza portano il gazpacho ad essere consumato prevalentemente durante le torride estati del sud della penisola iberica, anche se ormai si mangia tutto l’anno ed ovunque; credo che buona parte del suo successo culinario internazionale sia dovuto alla estrema facilità di preparazione che, purtroppo, talvolta appanna le straordinarie proprietà salutari degli ingredienti che vi si ritrovano intatte; la caratteristica crudità conserva tutta la vitalità degli alimenti in una fresca mescolanza di sapori speziata dall’aroma del Cumino. In questa ricetta propongo un modo diverso di gustare il gazpacho e godere dei benefici di tutti i suoi vegetali: il Gazpacho centrifugato. In realtà, questo gazpacho alternativo è anche un piatto etico che pensa al risparmio e al riutilizzo: infatti, oltre al centrifugato di gazpacho, piacevolissimo da bere freddo al mattino o come romantico aperitivo analcolico serale, con la poltiglia di scarto si ottiene un fantastico gazpacho tradizionale da mangiare come zuppa, pronto all’istante. Come si suol dire: cogliere due piccioni con una fava.

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30
Ott
2015
41

MINESTRA DI PANE | La ricetta vegana senza pomodori.

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Arriva l’autunno, cambia il clima, trasmutano i colori delle foglie; cambiano anche i frutti gli ortaggi, i sapori sulle tavole. Il viaggio alla scoperta dei 5 Maledetti Toscani fa la sua terza sosta per raccontare un piatto tipico della mia terra che si fa durante la stagione fredda, che di più saporiti non ce ne sono: la MINESTRA DI PANE, qui rivisitata in chiave vegana. Al traguardo per il completamento del menù tradizionale toscano che ho proposto mancano ancora due prove: la PANZANELLA alla Lola e la PAPPA A I’ POMODORO, che affronteremo quando i pomodori ricominceranno a fruttare a partire dalla tarda primavera. L’ingrediente fondamentale della minestra di pane insieme ai Fagioli è senz’altro il Cavolo nero di Toscana: questo straordinario ortaggio si comincia a raccogliere da ottobre fino alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera. Non impiegherò per la realizzazione della minestra di pane vegana ovviamente né la pancetta – rigatina si chiama dalle mie parti – né il prosciutto crudo toscano né la spalla che, nella versione popolare della minestra di pane che si afferma con l’arrivo del benessere e dell’inurbazione a partire dal dopoguerra, sono diventati ingredienti certi; la minestra di pane è veramente un piatto molto versatile ed ogni famiglia custodisce gelosamente una sua versione e qualche segreto. La minestra di pane che si fa a casa mia è alla vecchia maniera, quando si usavano gli ortaggi di stagione e senza lussi come era un tempo la carne del maiale: sicché, niente pomodori né pancetta; mentre il pepe nero lo si sostituisce con il peperoncino piccante. Per far chiarezza nei termini linguistici e nell’immaginario culinario collettivo, quella che viene chiamata Ribollita non è altro che la Minestra di Pane che solitamente il giorno seguente viene riscaldata in padella con un po’ di olio di oliva o brodo o sola acqua, “ribollita” appunto, ma praticamente sono la solita pietanza; se il giorno dopo vorrete riscaldarla vi consiglio di metterla però a bagnomaria, anche se io la trovo decisamente più buona “fredda”. Per questa ricetta ho messo da parte le regole igieniste per la combinazione degli alimenti, la pratica della cottura dolce al vapore, possibilmente breve, la preferenza gastronomica per la crudità del cibo come fattori essenziali per una corretta nutrizione, ma ogni tanto una scelta di appettito e caldi ricordi ci vuole. Se segui una alimentazione vegana e crudista tendenzialmente alcalinizzante, questo strappo non ti farà male al corpo e ti solleverà di certo lo spirito. Te lo garantisco, ne varrà la pena!

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26
Set
2015
43

FRUTTA ACIDA: la tua colazione alcalinizzante.

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La macedonia di Frutta acida è il piatto perfetto da abbinare al centrifugato di agrumi per ottenere una colazione alcalinizzante dalle proprietà detox ineguagliabili per intestino fegato e vie urinarie. Le cosiddette ceneri digestive di un cibo ci dicono se, durante la digestione, un alimento ingeneri una reazione metabolica che produca biochimicamente residui organici o inorganici alcalini o acidi in grado di alcalinizzare o acidificare l’ambiente ed i tessuti con i quali entrano in contatto. Per esempio, il catabolismo (degradazione) digestivo della frutta acida e del Limone – alimento pur molto acido per via dell’alto contenuto di Acido citrico organico, tuttavia facilmente metabolizzabile – produce scorie inorganiche alcaline ed alcalinizzanti. Il termine “ceneri” descrive genericamente quelle sostanze che restano dopo la digestione e l’assimilazione di un cibo, generalmente costituite da composti inorganici quali sali minerali basici o acidi; a mio avviso, vanno inclusi in questa categoria anche altri metaboliti in grado di influenzare il pH, come gli ossidi acidi (Ossiacidi) derivati dai gas intestinali e le basi inorganiche o organiche che sono quasi sempre acidificanti. La frutta acida è in grado di pulire l’intestino innalzandone il pH grazie alle ceneri digestive alcaline rilasciate che sciolgono il muco inacidito sedimentato sulla parete intestinale che ostacola l’assorbimento dei nutrienti da parte dei villi intestinali e acidifica l’organo che lo ospita intossicando l’intero organismo. Di fondamentale importanza per l’innesco di questo processo virtuoso di detossificazione sono gli abbinamenti dei cibi, che devono rispettare la diversa natura basica o acida dei frutti per ottenere una conseguente completa digestione che dia ceneri alcaline e non abbia resti indigeriti di cibo e cataboliti acidi e/o acidificanti: questo aspetto nutrizionale riveste un ruolo primario nella metodologia alimentare di una dieta igienisticamente corretta (Ortotrofia) volta ad ottenere una digestione completa dell’alimento ingerito, con la totale metabolizzazione ed assimilazione dei principi nutritivi alimentari, minimizzazione delle rimanenze indigerite e massimizzazione della produzione di ceneri alcaline con fisiologico effetto alcalinizzante. La vita delle nostre cellule i nostri tessuti ed organi bramano come l’ossigeno la proprietà alcalinizzante caratteristica del cibo VEGETALE CRUDO FRESCO MATURO e STAGIONALE!

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12
Set
2015
42

DIGESTIONE: la certezza empirica di Albert Einstein.

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Anche Albert Einstein avrebbe convenuto con me che non c’è legge teorica alcuna più solida delle regole della nutrizione, giacchè ognuno, uomo o donna, ha gratuitamente a propria disposizione la più portentosa macchina di conoscenza mai esistita: immaginiamo di essere i piloti di una navicella – il corpo umano – dotata dei più evoluti strumenti sensoriali e di analisi, fatta apposta per esplorare lo spazio del conoscibile fino nelle recondite verità. La speculazione intellettuale non è una prerogativa per la conoscenza, anzi! Di quelle che io penso siano delle verità generali, puoi verificarne in presa diretta su te stesso e in autonomia l’effettiva corrispondenza nella realtà, semplicemente applicando i principi alla pratica. Osservando con la mente libera da pregiudizi l’esperienza esclusiva della tua digestione e la risposta pura e non mediata dei sensi agli stimoli del cibo che introduci nel tuo organismo, avrai a disposizione la cartina al tornasole che fa di idee punti cospicui sulla mappa, fari lungo la rotta della Disciplina Spirituale Alimentare che ogni navigatore consapevole dovrebbe imparare a riconoscere.

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