2
Gen
2018
4
INFLUENZA (Prima Parte) il virus contagioso che NON esiste

INFLUENZA (Prima Parte): il virus contagioso che NON esiste.

La contaminazione tossica dell’ambiente esterno che acidifica la matrice interna dell’organismo cambia i rapporti chimico-elettrici che regolano gli scambi metabolici, scatenando la risposta immunitaria conosciuta come sindrome della INFLUENZA invernale. Ti spiego come. Il corpo animale si rapporta con la matrice esterna traendone il necessario per vivere: attraverso la via aerea si alimenta dell’ossigeno molecolare che gli serve da interruttore per commutare l’energia organica, cioè l’energia chimica di legame introdotta con i macronutrienti della dieta alimentare, in una certa forma chimica organica (molecole energetiche di adenosina trifosfato – ATP) che sia spendibile energeticamente nei processi metabolici, respiratori e biosintetici cellulari. In breve: gli animali, Uomo compreso, prelevano pezzi di materia organica dall’ambiente che impiegano come carburante e molecole di ossigeno dall’Aria che fungono da agente ossidante, comburente, per produrre energia chimica e calore.

INFLUENZA (Prima Parte): il virus contagioso che NON esiste.

I comportamenti e le procedure detox sono da considerare come la prevenzione e la “cura” della influenza: sciogliere i nodi energetici che intasano la matrice biologica e impediscono all’elettrone di correre liberamente è rimuovere le ostruzioni che sono causa di tutte le malattie, anche della stessa influenza. Le tossine metaboliche interrompono le linee di trasmissione dati e distorcono i segnali elettro-chimici non permettendo la corretta e completa traduzione delle informazioni biologiche. Con il rifluire dell’energia elettromagnetica viene ripreso il disegno originale della Vita, già intelligenza energetica della Natura, ricreando le normali condizioni di salute della materia. Si può stentoreamente affermare che la materia sia fatta di energia intelligente, che quindi abbia una essenza squisitamente spirituale: perciò, curandosi della materia, non è balzano pensare che si stia effettivamente curando l’anima, e viceversa.

I micronutrienti umani come polifenoli vitamine e sali minerali organicati sono i metaboliti vegetali secondari, piccole molecole che contengono informazioni di funzione prodotte dal metabolismo anabolico secondario delle piante; le informazioni elettromagnetiche strutturali sono invece immagazzinate nelle macromolecole frutto del metabolismo anabolico primario composte da atomi di carbonio organicati con atomi di idrogeno, più il solo ossigeno nel caso degli idrati del carbonio (glucidi), degli acidi grassi e dei lipidi, più ossigeno e azoto per gli amminoacidi le proteine e gli acidi nucleici. È l’elettrone di idrogeno con il suo trasferimento a trasportare all’Uomo la forza contenuta nei legami molecolari formati dall’unione di altri elementi chimici con l’atomo di carbonio, che è stato organicato dagli organismi fotoautotrofi in più o meno complicati aggregati molecolari glucidici lipidici e proteici. L’elettrone di idrogeno si muove dentro il solco del Cerchio Sacro della Vita fin dall’inizio: le piante terrestri e marine assorbono l’energia del Sole, la Luce, grazie ai pigmenti di clorofilla e la utilizzano per ossidare le molecole della soluzione acquosa H2O strappando loro gli elettroni di idrogeno H (catabolismo della fotosintesi clorofilliana detto “fase luminosa”) necessari per fissare il carbonio inorganico aereo incorporandolo in composti organici, organicazione che avviene riducendo l’anidride carbonica CO2 in molecole complesse di glucosio (anabolismo della fotosintesi detto “fase al buio”). L’elettrone di idrogeno è il deus ex machina dell’espressione vitale, la vera sorgente energetica: il carbonio molecolare organico è utilizzato per trasportarlo durante la respirazione cellulare dentro la fucina mitocondriale per creare differenze di potenziale, gradienti elettrici che trasfericono informazioni chimiche, mentre l’ossigeno inspirato, potente attrattore elettronegativo e agente ossidante, viene usato come accettore finale. Sono i vegetali che operano la prima trasmutazione alchemica di questo mondo che trasforma in forme di vita il carbonio e l’ossigeno dell’Aria e l’idrogeno dell’Acqua, trasferendo la radiazione elettromagnetica solare dentro i legami delle molecole organiche e producendo come scarto del processo fotosintetico molecole di ossigeno che vengono rilasciate nell’atmosfera: ogni due molecole di acqua foto-ossidate, ne viene immessa una di ossigeno nell’Aria. Nella propria matrice biologica è permesso all’Essere umano di creare da molecole organiche altri composti organici (anabolismo) e distruggere (catabolismo) la materia organica attraverso processi ossidoriduttivi che muovono le unità elementari della materia, elettroni e protoni; il movimento degli elettroni carica elettricamente atomi e molecole che rompono i legami fisico-chimici esistenti, liberando l’energia che vi è imprigionata e restituendola alla matrice energetica originaria come effetti dell’attività vitale, la quale comporta sempre una emissione elettrica. Il vivere consuma o, per meglio dire, trasforma la materia organica: la realtà visibile viene destrutturata nel raggio di una vita, i composti chimici della biomassa semplificati in atomi costitutivi che vanno a rigenerare la matrice in continuazione grazie ai cicli del carbonio, dell’azoto e dell’ossigeno; ricicli biogeochimici gassosi che permettono il passaggio degli elementi chimici dagli esseri viventi all’ambiente esterno, alimentando i serbatoi inorganici da cui attingere nuovamente risorse chimiche elementari per costruire i complessi molecolari di materia organica in cui inglobare la radiazione luminosa da utilizzare come forza vitale di crescita azione sentimento e pensiero. Questo è ciò che avverrebbe normalmente se l’atmosfera fosse pulita, il ché non è affatto. L’elettrone è come una spoletta di un telaio: se sul binario vi è un blocco, la spola salta deraglia devia e si ferma, intrappolata in matasse di legami molecolari e atomici non biologici, cosicché il tessuto energetico che uscirà dalla macchina sarà difettoso, incompleto, rotto. Sono tossine o agenti inquinanti le molecole in grado di interferire sia fisicamente sia chimicamente con la trasmissione dei segnali elettromagnetici biologici che garantiscono la continuazione della Vita, ovvero lo scambio e la circolazione armonica delle informazioni energetiche che avviene, per quello che ne so fino ad oggi, fondamentalmente grazie agli spostamenti sinergici degli elettroni della matrice, che lavorano simultaneamente al raggiungimento dello stesso fine biologico. Quando si interrompe la circolazione della informazione, la Vita finisce: per questo è plausibile, ragionevole, che ci sia vita dopo la morte, finché c’è materia organica e il riciclo continua. Relativamente alla coscienza dell’informazione rimando, chi fosse interessato, alla lettura del trattato in due parti riguardante la MATRICEL’inquinamento elettromagnetico dell’atmosfera è anch’esso fattore velenoso per gli organismi viventi, che va ad influire, è bene ricordarlo, sulla qualità della creazione e della distruzione dei sodalizi chimici di atomi e molecole all’interno dei corpi: effetti concreti che hanno una forma tangibile, non speculazioni intellettuali. Le cellule somatiche che risultano mutate (tumori) sono espressione della NON-CORRISPONDENZA del tracciato che l’elettrone compie nella matrice interna di un organismo rispetto al disegno biologico che, invece, garantisce la perpetuazione dell’intelligenza vitale – chiamata Matrice universale – proprio in virtù della riconoscibilità “universale” dell’informazione biologica che, in questo frangente, viene meno. Tuttociò che sia tossico per la Vita equivale ad una ostruzione elettrica e chimica che modifica il normale percorso dell’elettrone e gli impedisce di lavorare correttamente, in pulizia e purezza secondo gli schemi naturali della biologia. Diventa tossica, o lo è già, ogni particella di materia che non sia stata metabolizzata interamente, o che non sia metabolizzabile già dalla partenza, in grado di interferire con i processi redox del metabolismo modificando il terreno biologico dell’organismo, ovvero la matrice.

La favola del Virus della Influenza che si sposta a cavallo delle bollicine di vapore.

La eziopatogenesi della Influenza è da ricercare, perciò, nella perdita dell’identità biologica della matrice interna che non trova corrispondenza con l’ambiente, divenuto oramai tossico, che la circonda origina nutre e, nel caso di specie, avvelena. Basta fermarsi un attimo a riflettere per dare nuovi strumenti utili alla costruzione di un’idea di salute praticabile, il cui stesso funzionamento confuta la validità della tesi virale sulla influenza. Liberatomi la mente da preconcetti storicizzati e inculcati a forza, ho analizzato criticamente la genesi della Influenza per quello che posso sperimentare sulla mia pelle e osservare direttamente, scoprendo che la conoscenza del fenomeno patologico più comune dei giorni nostri è impedita grossolanamente dal postulato di contagiosità virale su cui si base tutto il teorema avvalorato e diffuso dalla medicina classica e dall’industria farmaceutica che la dirige, con l’unico scopo di vendere ammalare e controllare la popolazione.

L’immunità di alcuni rispetto al contagio della influenza dipende dal fatto che tali individui hanno la matrice biologica meno inquinata, con funzioni emuntorie ed escretorie efficaci e conseguenti migliori capacità di reazione ai cambiamenti e di adattamento omeostatico ai condizionamenti che, proprio in quanto tali, provengono dall’esterno. L’equilibrio tra l’Essere e l’ambiente è vero e biologico solo se le informazioni energetiche scambiate sono metabolizzabili dalle rispettive matrici, poiché tutto è connesso in un continuum eterno e niente si distrugge ma tutto si trasforma: quel che dai ti ritorna indietro.

La contagiosità della Influenza è una falsità ripetuta così tante volte da essere creduta come vera, una teoria ammessa aprioristicamente rispetto alle evidenze dell’esperienza influenzale che, infatti, suggeriscono tutt’altro: se la influenza viene osservata da un punto di vista olistico, le balle sul periodo di incubazione e sul potenziale di contagio assunto come proposizione irrinunciabile e mai dimostrata per spiegare gli effetti clinici di natura pestilenziale tipici della malattia e giustificare l’intervento farmacologico addirittura preventivo (Vaccinazione), contraddicono la sostanza dell’esperienza di immunità naturale e consapevole di cui molte persone sono testimoni. Sì, perché ci sono persone che si ammalano di Influenza e altre che non si ammalano per niente pur essendo esposte al medesimo presunto agente contagioso di cui l’individuo infetto sarebbe, manifestamente o latentemente, portatore. Questo non succede perché un sistema immunitario sia più forte di un altro, visto che proprio la crisi influenzale è un meccanismo guarente, un segno che le difese sono state attivate dopo una richiesta di aiuto: non esiste un intervento autoimmunitario, ossia biologico, dell’organismo che sia anticipato, cioè senza che ve ne sia la reale necessità e l’istanza che, spontaneamente, ne deriva. L’immunità di alcuni rispetto al contagio della influenza dipende dal fatto che tali individui hanno la matrice biologica meno inquinata, con funzioni emuntorie ed escretorie efficaci e conseguenti migliori capacità di reazione ai cambiamenti e di adattamento omeostatico ai condizionamenti che, proprio in quanto tali, provengono dall’esterno. L’equilibrio tra l’Essere e l’ambiente è vero e biologico solo se le informazioni energetiche scambiate sono metabolizzabili dalle rispettive matrici, poiché tutto è connesso in un continuum eterno e niente si distrugge ma tutto si trasforma: quel che dai ti ritorna indietro. Più egoisticamente facile e utile dare la colpa a un microrganismo inesistente piuttosto che ai propri comportamenti e al modello di società che essi determinano. Come tutte le epidemie anche la influenza è caratterizzata dall’insorgenza collettiva e quasi contemporanea dei sintomi, ma questo fatto certo e documentato, statistico, basta a dimostrare che sia il portato dell’attacco di subdoli esseri senza ali né arti chiamati VIRUS che passano di bocca in bocca appiccicati o insaccati in bolle di vapore acqueo, come il pensiero unico fa credere? No. È molto più credibile che il contagio sia la risposta curativa di una intelligenza biologica condivisa e diffusa, chiamata Matrice, che mette in connessione gli esseri viventi con la Madre Terra e l’Universo. Il virus contagioso della influenza non esiste, poiché quello che prende il suo nome sono fattori tossici eterogenei che cagionano una tossiemia metabolica: la causa della risposta immunitaria influenzale è, dunque, l’intossicazione del plasma sanguigno e della matrice ad esso collegata, di che natura dirò in seguito. L’idea del contagio virale nello specifico della Influenza come in generale, è così insopportabilmente fasulla, disinformativa e diseducativa, oltre che pericolosa, a volte letale, eppur socialmente accettata difesa e imposta che avrei potuto intitolare questa mia tesi “La follia dell’Uomo che si vaccina”, ispirandomi al libro “La follia dell’Uomo che ara” di Edward H.Faulkner. Un parallelismo letterario che mi pare alquanto pertinente, perché entrambe le titolazioni accendono un faro sulla stupidità e l’ignoranza di certe abitudini popolari. Insomma, questo articolo è l’ennesima occasione per rialzare la testa. Non incolpare virus influenzali per i tuoi acciacchi invernali, virus che sono reali come il ciuchino volante, piuttosto allenati per uscire dal loop di menzogne mediatiche sociali e scientifiche che soggiogano il Dio interiore attraverso la mente. Lasciati alle spalle le maledizioni e pratica un’alternativa che sia credibile: TU.

…continua con la Seconda Parte.

Post che ti potrebbero interessare

MATRICE (Seconda Parte) rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale
MATRICE (Seconda Parte): rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale.
MATRICE: rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale. (Prima Parte)
MATRICE: rapporti tra terreno di coltura e informazione vitale. (Prima Parte)
PASTEUR e la medicina moderna sono stati uccisi dal batterio Xylella.
PASTEUR e la medicina moderna sono stati uccisi dal batterio Xylella.
Perché DIMAGRIRE? Un corpo SANO è sempre MAGRO, non viceversa.
Perché DIMAGRIRE? Un corpo SANO è sempre MAGRO, non viceversa.
CLOROFILLA | La molecola vegetale che ossigena il sangue.
CLOROFILLA | La molecola vegetale che ossigena il sangue.
SUCCO VERDE, rimedio contro Anemia Ipossia e Acidosi tissutale.
SUCCO VERDE, rimedio contro Anemia Ipossia e Acidosi tissutale.

5 Responses

  1. elena

    Ciao
    a dire il vero quando ho inviato la segnalazione a Valdo ho citato la fonte (come faccio sempre di norma e rigorosamente quando segnalo qualcosa)
    Credo proprio che Valdo se ne sia dimenticato. Perciò gli ho appena riscritto chiedendogli gentilmente di inserire il link dell’articolo.
    Ne approfitto per augurarti una buona giornata!
    Ciao Elena

  2. Elena

    Ciao
    Sono felice nel vedere che oggi Valdo ha pubblicato un tuo scritto (questa volta non segnalato da me) all’interno di una sua tesina e dal titolo Stampo umano sano o canceroso secondo le nostre scelte. Valdo l’ha poi commentato in modo mirabile. Non sapevo che tu fossi stato uno studente del primo corso hsu. È stata una bella esperienza per te?
    Grazie per la tua attività di divulgazione
    Elena

Lascia un Commento